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Novembre – dicembre 2002 (Sud Corea - (Torre di Namsan
e opera)
Essere in un paese in cui ci sono pochi stranieri, offre
opportunità che normalmente non si presenterebbero.
Un sabato sera siamo stati invitati a cena da uno dei
più importanti cantanti d’opera in Corea,
Jai Whan Lee, che ha cantato con Placido Domingo e fa
delle tourneé ogni anno. Oltre ad essere stati
invitati a cena, e ad aver ricevuto una bottiglia di Chianti
in regalo, abbiamo partecipato ad una festa di inaugurazione
di una casa coreana. Come in tutte le feste coreane, anche
in questa c’era una quantità e varietà
enorme di cibo. I proprietari di casa erano molto ospitali
e gentili.

All photos by Valeria Lo Iacono & Paul Symonds
Una domenica abbiamo visitato la Torre di
Seoul, da cui si gode un’ottima vista. Nella foto
qui sopra potete vedere una piccola parte di Seoul. Recentemente
siamo andati ad un pub irlandese con alcuni amici. Una pinta
di Guinness lì costa 15.000 Won, cioè circa
12 Euro; carissimo!
Alla fine di novembre sono andata in Giappone
per la seconda volta, perché gli italiani possono
stare in Corea senza visto per soli 60 giorni, dopo dobbiamo
uscire dal paese, ma, al rientro, possiamo restare ancora
60 giorni. Di solito non fanno problemi alla frontiera,
solo qualche domanda. L’età qui in Corea si
misura in modo diverso rispetto all’occidente. Qui
quando nasci hai già un anno e poi, il primo gennaio,
tutti diventano piú vecchi di un anno. Io che ho
31 anni in Italia, essendo nata il 4 settembre 1971, in
età coreana ho 32 anni e, dal 1 gennaio 2003 avrò
addirittura 33 anni, cioè due anni in più
rispetto alla mia età italiana. In realtà
non si diventa più vecchi di un anno il giorno del
proprio compleanno, ma solo il primo gennaio.
Il Natale si avvicina e sarà diverso
celebrarlo qui perché i cristiani in Corea sono solo
il 25%, mentre il buddismo è la religione principale.
Ad ogni modo, tutti si entusiasmano un po’ per il
Natale, perché significa avere un giorno di vacanza
in più (l’unico giorno festivo per le festività
natalizie qui è il 25 dicembre).
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Ultimamente in Corea ci sono state polemiche riguardanti
l’ultimo film di James Bond, in cui i nord coreani
fanno la parte dei cattivi ed i sud coreani sono ritratti
come i burattini degli U.S.A. Molti coreani quindi, non
vanno a vedere il film in segno di protesta.
Una cosa che continua a sorprenderci è l’attenzione
per i dettagli che hanno i coreani. Per esempio da McDonalds,
se prendi una bibita da portare via attaccano il coperchio
col nastro adesivo, così il liquido non esce. Se
vai al generi alimentari e compri uno yogurt ti danno un
cucchiaino di plastica. Molti generi alimentari hanno anche
un distributore di acqua calda, perché la gente che
compra cibi liofilizzati, se vuole mangiarli immediatamente
lì, può farlo. Sulla metropolitana hanno televisori,
e, quando fai la fila per salire sul treno della metro sai
sempre esattamente dove le porte si apriranno, perché
è indicato tramite una linea sul pavimento. Infallibilmente,
quando il treno si ferma, le porte si aprono in quel punto.
In alcuni ristoranti ti danno addirittura un grembiule per
non sporcarti.
Qui sopra potete vedere la funivia che abbiamo usato per
salire alla Torre di Seoul, che è situata in cima
ad una collina e circondata da un parco. Qui sotto ci sono
alcune foto che abbiamo scattato per le strade di Seoul.
Qui sotto ci sono io, ai piedi della torre.

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