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versione italiana
settembre – ottobre 2002 (Zona demilitarizzata (tra
Corea del Nord e Corea del Sud)
Ad ottobre abbiamo visitato la terra di
nessuno tra Corea del Nord e Corea del Sud, larga 4 km e
chiamata DMZ (Demilitarized Zone). Lungo questa striscia
di terra ci sono diversi punti di osservazione, alcuni dei
quali aperti ai turisti, da cui si puó dare uno sguardo
alla Corea del Nord. Dall’Osservatorio Dora, attraverso
un telescopio, si vede un piccolo villaggio che i nordcoreani
hanno costruito, sapendo che i sudcoreani li stanno a guardare.
In questo villaggio non si vede mai nessuno, e tutte le
luci si accendono e si spengono insieme allo stesso tempo
ogni giorno. È, molto probabilmente, un paese finto,
costruito appositamente per essere mostrato ai sudcoreani.
Nella foto sottostante potete vedere uno scorcio del paesaggio
che si ammira dall’Osservatorio Dora.

Durante il tour, siamo entrati nel terzo
tunnel d’infiltrazione. Il suddetto tunnel, fu scoperto
nel 1978 ed è uno dei quattro che sono stati ritrovati,
scavati durante la guerra dai nordcoreani, che speravano
cosí di infiltrare il proprio esercito nella Corea
del Sud, a sole 30 miglia da Seoul. Seoul, con una popolazione
di oltre 10 milioni di abitanti, ospita un quarto dei
coreani del sud.
Trentamila soldati armati, avrebbero potuto attraversare
ogni ora il tunnel, che fu scoperto grazie ad un defettore
nord coreano. Per trovare i tunnels, i coreani del sud
scavarono numerose buche nel terreno e le riempirono d’acqua.
Quando i nordcoreani fecero esplodere la dinamite nel
terzo tunnel per continuarne lo scavo, l’esplosione
fece saltare in aria l’acqua che era nella buca.
Oggigiorno, ovviamente, i tunnels sono chiusi a metà
strada. Noi abbiamo camminato per un po’, all’interno
del terzo tunnel, finché abbiamo trovato del filo
spinato ed una porta d’acciaio a bloccare la strada.
La foto qui sotto a sinistra ritrae Paul,
con l’elmetto di sicurezza, pronto ad entrare nel
terzo tunnel.
La guerra civile coreana si svolse tra il 1950 ed il 1953.
La Corea del Nord e la Corea del Sud sono ancora ufficialmente
in guerra, dato che hanno firmato un armistizio ma non
un trattato di pace. I due stati si sono messi d’accordo
per ricostruire la ferrovia che li univa e, nella foto
in basso a destra, si vede l’insegna della nuova
stazione ferroviaria situata nella DMZ, che sarà
inaugurata presto.
Con la foto sottostante, torniamo alla vita di tutti
i giorni a Seoul, e precisamente in un vagone della metropolitana.
Il sistema di trasporti urbani qui è efficientissimo,
molto economico, puntuale ed affidabile. I treni e gli
autobus passano spessissimo, ed ogni zona di Seoul è
perfettamente collegata alle altre. Tutto ció ci
mancherà moltissimo dopo che avremo lasciato Seoul!
N.B. I treni sono solitamente molto piú affollati
di quello che vedete nella foto.
Sotto a sinistra è ritratta una fermata dell’autobus,
vicino a casa nostra e, a destra uno dei tanti autobus
di Seoul. Nell’angolo in basso a destra di quest’ultima
foto si puó vedere una gran folla che cammina lungo
il marciapiede. La foto è stata scattata una domenica
pomeriggio, in una delle zone della città maggiormente
frequentate nei fine settimana. È la zone piú
antica, intorno all’area turistica di Insadong,
in cui si trovano palazzi storici e musei ma anche negozi
(inclusi quelli di antiquariato e di souvenir) e cinema.
Foto con una storia dietro: Mentre scattavamo
questa foto, un soldato sudcoreano ci stava quasi per
confiscare la macchina fotografica. Mi aveva già
avvisata del fatto che non si potevano fare foto sulla
terrazza dell’osservatorio, Paul peró, che
non lo sapeva, ha insistito affinché io gli facessi
la foto. Ecco perché il soldato, arrabbiato, ci
ha minacciati di confiscarci la macchina fotografica.
Alla fine non l’ha sequestrata, ed ora abbiamo la
foto.
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