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Agosto 2003 – Seoul, Corea - Teaching
and socialising in Seoul, Korea
(Gente di Corea)– Questo mese
abbiamo pensato di mostrarvi alcune delle persone con
cui lavoriamo qui a Seoul. In basso a sinistra ci sono
io con quattro mie studentesse. Quel giorno siamo andate
al ristorante insieme, invece di fare lezione in aula,
perché Min Ju, la ragazza al centro della foto,
stava per andare in Italia. In basso a destra vedete tre
managers della scuola in cui lavora Paul. Una volta al
mese circa, la maggior parte delle aziende coreane organizza
serate al ristorante per gli impiegati, alle spese della
ditta.
All
photos by Valeria Lo Iacono & Paul Symonds - 2003
IL’ufficio
di Paul si trova al decimo piano di uno dei piú
alti edifici dell’area in cui viviamo, e, dalla
sua finestra, si gode di una vista eccellente. Anch’io
lavoro nello stesso quartiere, ma la scuola si trova
solo al quarto piano di un edificio di dimensioni
modeste. La foto in basso a sinistra è stata
scattata dalla finestra dell’ufficio di Paul,
e, in uno dei palazzi a sinistra, c’è
il nostro appartamento. Questo quartiere si chiama
Gangnam ed è uno dei più cari di Seoul,
in cui molti coreani vorrebbero vivere se potessero
permetterselo. Qui si trovano anche i migliori istituti,
in cui molti genitori coreani ambiscono fare studiare
i propri figli. Il sistemo educativo coreano è
estremamente competitivo, e bisogna studiare molto,
sin dalle elementari, per poter accedere alle migliori
università. Il nome dell’università
è tutto, ed aiuta moltissimo studiare nelle
migliori per ottenere un buon lavoro. Aver studiato
nella stessa università è anche molto
importante per creare la rete di contatti. Altra peculiarità:
per i coreani è perfettamente normale scambiarsi
i biglietti da visita al primo incontro, anche se
non si tratta di un incontro d’affari.
Dato che Seoul conta 11 milioni d’abitanti,
e Gangnam è un quartiere così alla moda,
le strade qui sono quasi sempre affollatissime. Questo
mi fa apprezzare ancora di più gli spazi aperti
della campagna.
Nelle foto qui sotto vedete altre colleghe di Paul.
Una cosa che non abbiamo ancora capito è perché
i coreani, nelle foto, fanno quasi sempre il segno della
v con le dita, come potete vedere in queste foto.
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Mangiare fuori è una parte essenziale
della cultura coreana. Se vai in giro per il quartiere in
cui viviamo, per esempio, ci saranno, senza esagerazione,
almeno 500 ristoranti ed è una zona abbastanza ristretta.
Ci chiediamo sempre come fanno a non andare falliti, ma
bisogna anche considerare la folla che c’è
sempre a Gangnam ed in altre zone della città. In
verità i ristoranti aprono e chiudono continuamente.
Quasi ogni giorno, camminando per andare a lavorare, notiamo
che è stato aperto un nuovo locale, o chiuso uno
vecchio. Oltretutto, non si limitano a chiudere ed aprire
locali, ma spesso buttano giù o sventrano interi
edifici, per poi ricostruirli completamente rinnovati. A
Gangnam ci sono quindi sempre lavori in corso, da ogni parte.
Solitamente ci mettono solo poche settimane per finire i
lavori.
Qui sotto a sinistra vedete un pub coreano
e, a destra, un ristorantino dove mangiamo spesso il venerdì
sera e dove fanno un piatto chiamato Dakgalbi. È
fatto con pollo a pezzetti, verdure e pasta di peperoncino
che cuociono insieme su una piastra collocata al centro
di ogni tavolo, come vedete nella foto. I ragazzi nella
foto sono, da sinistra a destra: Alessandro (il ragazzo
italiano della mia amica Dong Mi, venuto in vacanza a Seoul),
Hayden (collega australiano di Paul), Stuart (altro collega
di Paul, scozzese), Paul (col grembiulino che danno al ristorante
per non sporcarsi).
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Infine, qui sotto, c’è Wade,
un collega sudafricano di Paul, alla fine di una giornata
di lavoro.

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