English version

Marzo – aprile 2003 (Korean Il palazzo e l’opera)

Con l’arrivo della primavera e l’aumento della temperatura, uno dei nostri amici, (il mio datore di lavoro – un baritono che ha studiato canto in Italia per sei anni ed ora ha una scuola d’italiano a Seoul) ci ha invitati a cena, una domenica, per un barbecue sulla terrazza di casa sua. Seduti in terrazza, mentre guardavamo la giungla di cemento da cui eravamo circondati, abbiamo mangiato focaccia coreana e carne alla griglia tagliata a pezzetti ed avvolta in foglie di sesamo. Questo modo di mangiare la carne è tipicamente coreano e questo piatto si chiama galbi. Galbi in realtà significa costolette, ma sta anche ad indicare il piatto di cui ho parlato sopra.

Marzo è stato un mese importante per me, perché ho finalmente ottenuto un visto di lavoro. Dopo sei mesi qui in Corea, a febbraio ho finalmente iniziato a lavorare come insegnante d’italiano, ed anche nell’amministrazione dell’istituto, e sono stata messa in regola. Prima dovevo lasciare il paese ogni due mesi e ritornare. Se non fosse perché viaggiare costa caro, e perché ogni volta che dovevo rientrare temevo che non mi lasciassero passare, devo dire che è stata comunque una bella esperienza. Con questa scusa, sono stata due volte in Giappone ed una in Tailandia. A marzo sono andata per la terza ed ultima volta in Giappone, per richiedere il visto all’ambasciata coreana ad Osaka. Prima di venire qui non pensavo minimamente che avrei potuto trovare un lavoro, ho deciso di rischiare ed alla fine tutto è andato bene. Questo mese abbiamo anche visitato uno dei palazzi storici di Seoul.

Un palazzo coreano
All photos by Valeria Lo Iacono & Paul Symonds


Il palazzo che vedete nelle foto, si chiama Palazzo Ch'angdokkung. È il palazzo meglio conservato di Seoul, perché gli ultimi membri della famiglia reale ci vivevano fino a non molto tempo fa. Si può visitare solo con una visita guidata, che dura un’ora e mezza. L’intero complesso ricopre un’area molto vasta, in cui trovano posto tanti edifici. Gli uomini e le donne vivevano in edifici separati, situati in aree adiacenti. Nella parte posteriore del complesso, si trovano i “Giardini Segreti”.

Il Palazzo di Ch'angdokkung Di nuovo il Palazzo di Ch'angdokkung
In alto a sinistra potete vedere il dettaglio di un tetto, recante piccoli animali in bronzo. In basso ci siamo Paul ed io nei “Giardini Segreti”.

Il Giardino Segreto

In questi ultimi mesi, sembra che ci sia sempre stato un motivo per cui a casa pensavano che fossimo in pericolo qui in Corea.
Fortunatamente non abbiamo ancora contratto la SARS, infatti non c’è stato nessun caso qui mentre ce n’è stato qualcuno in Italia ed in altri paesi europei. Non eravamo sulla metropolitana che ha preso fuoco nella città di Daegu, e neanche a Busan durante il tifone. Quanto alla Corea del Nord, ancora non ci preoccupa. Il piú grande e costante pericolo per la nostra salute, è invece l’inquinamento atmosferico, che a Seoul raggiunge livelli altissimi. Domenica scorsa Paul ed io abbiamo lavato le finestre, che erano completamente annerite dallo smog. Lavare le finestre è il modo migliore per rendersi conto di quanto l’aria sia inquinata.

Devo ammettere di essere una donna molto fortunata, perché Paul mi aiuta sempre a fare le pulizie, anzi è più scrupoloso di me! Gli basta avere la sua scorta di tè inglese, che una nostra amica ha portato la scorsa settimana dall’Inghilterra, e non gli dispiace passare un pomeriggio a pulire finestre. Probabilmente adesso penserete che passiamo la vita tra faccende domestiche, o che schiavizzo il povero Paul, ma non preoccupatevi, non arriviamo a questi livelli!.

Arte coreana Una casa tradizionale coreana

Il cambio della guardia in Corea, è probabilmente meno spettacolare che a Buckingham Palace, ed è messo in scena solo per i turisti, dato che nel palazzo non abita nessuno che debba essere protetto, ma è comunque interessante da vedere.

Il cambio della guardia in un palazzo coreano

Altre pagine disponibili
Mag - lugio 2005

Main site - www.paulsymonds.com