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Maggio – giugno 2003 - Corea (Horse
racing, tango and garlic)
(Alle corse e lezioni di danza) – Maggio
è iniziato con una gita all’Ippodromo di Seoul.
I coreani considerano una vergogna andare alle corse, perché
molti di loro sono grandi scommettitori. L’ambientazione
del circuito è spettacolare, con
le montagne sullo sfondo, tanti alberi e aree verdi con
giochi per i bambini.

All
photos by Valeria Lo Iacono & Paul Symonds
Nella foto in basso a sinistra, i cavalli vengono preparati
per la corsa successiva. In basso a destra, due bambini
coreani si divertono arrampicandosi sulle ringhiere. Quel
giorno c’è stato il sole per tutto il tempo,
e faceva abbastanza caldo, circa 25 gradi centigradi.
La primavera in Corea, è un periodo dell’anno
piacevolissimo. Il biglietto d’ingresso per le corse,
costava solo 850 Won (circa 50 centesimi di Euro).
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A maggio ho cominciato a prendere lezioni di danza. Danza
jazz, durante la settimana, lezioni di tango la domenica
e danza del ventre ogni sabato sera, con le amiche irlandesi.
Qui sotto il maestro di tango mi sta insegnando il passo
che si chiama “el final”. Potrebbe sembrare
strano prendere lezioni di tango in Corea, ma in realtà
i coreani lo adorano.

Le foto che vedete qui sotto, sono state scattate in
un mercato di frutta e verdura. Sono stati immortalati
un’ajumma (signora) a sinistra, ed un ajossi (signore)
sulla destra. La cosa piú tipica dei mercati coreani,
è la presenza di enormi mucchi di aglio e di peperoncino,
ingredienti che abbondano nella cucina coreana, e che
sono alla base di ogni piatto.
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Aggiornamenti sulla cultura coreana:
La cultura degli affari coreana è leggermente diversa
da quella della maggior parte dei paesi occidentali. Di
solito, i contratti d’affari vengono firmati solo
dopo che le due parti abbiano bevuto insieme abbondantemente.
L’idea alla base di questo comportamento, consiste
nel credere che, solo dopo essersi ubriacati con qualcuno,
si conoscano le sue vere intenzioni. Questo causa non pochi
problemi per gli uomini d’affari, di qualunque settore
e livello. Gli studenti di Paul, che sono per la maggior
parte uomini d’affari, vanno spesso a lezione la mattina
coi postumi della sbornia. Non possono andare a casa alle
undici o a mezzanotte, perché questo significherebbe
“perdere la faccia” (il “mantenere la
faccia” è un concetto molto importante per
i coreani, perderla significa perdere il rispetto degli
altri). In Cina, le grandi aziende assumono impiegati, al
solo scopo di intrattenere i clienti. Questi lavoratori,
pur avendo titoli altisonanti, sono in pratica bevitori
di professione. Nell’ultima foto qui sotto, potete
vedere le mie amiche Ide e Cher e me, durante una lezione
di danza del ventre.
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