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Ottobre 2003 – Seoul, Corea ( A traditional Korea wedding)

Un inglese sposa una coreana – all’inizio di ottobre, una studentessa di Paul che stava per sposare un uomo inglese, ci ha invitati al suo matrimonio tradizionale coreano. Moltissimi coreani non sono mai stati ad un matrimonio tradizionale. Al giorno d’oggi in Corea, i matrimoni si celebrano per lo più in sale da ricevimento, e gli sposi indossano abiti occidentali. Dopo la cerimonia in stile occidentale, di solito fanno anche una breve cerimonia tradizionale, cui partecipano solo gli sposi ed i loro genitori. Noi quindi, siamo stati fortunati ad avere la possibilità di assistere ad una cerimonia in stile tradizionale.

La cerimonia si è tenuta nel cortile di un edificio in stile tradizionale, chiamato “Korea House”. Nella foto qui sotto potete vedere gli sposi con i parenti inglesi ed i parenti coreani e lo sposo indossa l’hanbok. Vedere un occidentale vestito in abiti tradizionali coreani, era abbastanza strano.

La famiglia coreana e quella inglese
All photos by Valeria Lo Iacono & Paul Symonds

In basso a sinistra, la sposa, all’inizio della cerimonia, fa il suo ingresso coprendosi il volto con le braccia. Rimarrà in questa posizione quasi fino alla fine del rito nuziale, in tutto cioè, circa trenta minuti. Non dev’essere facile mantenere questa posizione così a lungo....
Nella foto a destra, lo sposo fa il rito dell’inchino, che sembra anch’esso abbastanza faticoso, dato che bisogna inchinarsi numerose volte. Nella foto lo vedete mentre riceve un’anitra di legno. Gli sposi terranno in casa un’anitra di legno a testa, e le due anitre dovranno sempre essere rivolte l’una verso l’altra, guardandosi a vicenda. Se uno degli sposi è offeso con l’altro, gira la propria anitra verso la direzione opposta.

Una sposa coreana Uno sposo coreano
Nella foto in basso a sinistra sono ritratti alcuni componenti della famiglia coreana e, a destra, si vede un momento iniziale della cerimonia.
Ospiti delle nozze coreane La cerimonia coreana ha inizio

Nella foto in basso a sinistra, potete vedere il tavolo nuziale. Sotto di esso ci sono due polli veri. Non sappiamo cosa simboleggiassero, ed anche i coreani a cui l’abbiamo chiesto finora non ne hanno la minima idea. Non vengono uccisi durante la cerimonia. Al buffet nuziale, tra l’altro, non ci hanno servito pollo...
Sotto il tavolo ci sono anche, come potete vedere, due tavolini recanti una teiera ciascuno e dei piatti. Durante la cerimonia infatti, gli sposi ed i testimoni bevono tè e mangiano dolci tradizionali. Lo sposo, da bravo inglese, sarà stato più che contento di vedersi offrire una tazza di tè.

Quanto al modo di vestire degli invitati, bisogna dire che per noi è insolito. C’erano persone vestite in modo elegante, ma anche alcuni invitati, bambini ed adulti, che indossavano jeans e maglietta. Di solito i coreani invitano tantissima gente ai matrimoni, specialmente a quelli non tradizionali. Tutti vengono automaticamente invitati, senza bisogno di un invito scritto. Sono tutti benvenuti: dagli ex compagni di scuola, ai colleghi di lavoro a qualunque conoscente. Ci possono essere anche cento persone ad assistere alla cerimonia.

Tavolo nuziale La cerimonia continua nella Korea House a Seoul

Qui sotto sono ritratti ancora gli sposi con alcuni amici o parenti coreani.

In posa per una foto di nozze a Seoul

Nella foto sottostante ci siamo Paul ed io con gli sposi, durante il buffet, che è stato tenuto nello stesso edificio. È incredibile quanto duri poco un rinfresco nuziale in Corea. Mezz’ora dopo l’inizio, i camerieri stavano già riordinando i tavoli per fare posto al ricevimento seguente. In Inghilterra gli invitati festeggiano insieme per tanto tempo e bevono parecchio, ed in Italia, un banchetto di nozze può anche durare cinque ore. Qui invece, in venti minuti è finito tutto.

Dopo la cerimonia ed il rinfresco, ci hanno invitati a proseguire i festeggiamenti nel pub gestito dal fratello della sposa; eravamo Paul, il nostro amico scozzese Stuart ed io. La festa cui abbiamo preso parte era il dopo-festa della sposa. Di solito consiste in una festa intima, cui prendono parte solo la sposa ed i suoi amici più stretti. Durante la festa, il fratello della sposa ha fatto fare agli sposini dei giochi che, così ci hanno detto, fanno parte della tradizione. Come prima cosa, i due dovevano tenere un tuorlo d’uovo crudo in bocca, e passarselo a vicenda tante volte quante potevano. Dopo circa venti volte, la sposa ha sputato il tuorlo in un bicchiere. Come seconda prova, la sposa ha dovuto far rotolare un uovo sodo su per uno dei calzoni del marito, e poi giù dentro l’altro calzone, facendolo passare per il cavallo. Per finire, lo sposo ha dovuto appoggiarsi una banana vicino ai pantaloni, mentre la sposa la mangiava.

Solitamente ai coreani piace costringere gli altri ad esibirsi durante le feste, e questa volta non hanno fatto eccezione. Per prima cosa, hanno scelto tre amici coreani che hanno cantato. Dopo, dato che noi eravami gli unici stranieri, ci hanno chiamati. Nessuno di noi voleva cantare ma, per fortuna, lo sposo ci ha cavati d’impiccio improvvisando una specie di can can. Per gli occidentali queste situazioni sono in genere molto fastidiose. Nella cultura coreana invece, è normale chiamare qualcuno, forzarlo a cantare ed aspettarsi che lo faccia. I coreani amano cantare e la maggior parte di loro lo fa anche abbastanza bene. Il loro repertorio preferito è costituito per lo più da canzoni d’amore melodiche.

L’ultima foto qui in basso, mostra due tizi, che sono arrivati alla cerimonia, hanno aperto il giornale, si sono messi a leggere per quindici minuti e poi sono andati via.

Giornali-coreani

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Mag - lugio 2005

Main site - www.paulsymonds.com