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settembre 2003 – Seoul, Corea (
Building 63 Yooksam, Ewha Universita & Everland)
(Chuseok in Corea) – La festa
nazionale piú importante in Corea, grazie alla
quale abbiamo avuto cinque giorni di vacanza, si chiama
Chuseok. I coreani paragonano questa festa al Giorno del
Ringraziamento americano, infatti questa ricorrenza marca
la metà dell’autunno secondo il calendario
lunare e celebra il nuovo raccolto, per cui la gente rende
grazie. Chuseok è anche una festività durante
la quale le famiglie si riuniscono, mangiano, giocano
e si recano presso le tombe dei loro antenati, spesso
sulle montagne, per rendere loro onore.
La foto sottostante è stata scattata da Paul al
ritorno dalla nostra visita al Palazzo 63. In questo palazzo
(che in realtà ha solo 60 piani) si trovano un
acquario, un cinema Imax ed un punto di avvistamento,
da cui si puó godere uno splendido panorama della
città. Mentre camminavamo, alla disperata ricerca
della fermata dell’autobus che ci avrebbe riportati
a casa, siamo stati colpiti dallo spettacolare tramonto
che potete vedere qui sotto.

All
photos by Valeria Lo Iacono & Paul Symonds
Per Chuseok, siamo andati ad Everland, il piú
grande parco di divertimenti in Corea (per ulteriori riferimenti
vedete www.everland.com). La parte piú sgradevole
della nostra giornata ad Everland, è stata dover
fare piú di un’ora di fila per le varie attrazioni.
Paul ha fatto addirittura un’ora e mezza di fila,
per fare 45 secondi di discesa in una specie di bob acquatico
nella sezione chiamata: Villaggio Alpino. Per visitare
il Safari ci è voluta piú di un’ora
di fila, e la visita è durata solo dieci minuti!
Le foto sottostanti sono state scattate a Safari World
ad Everland, dall’interno dell’autobus.
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Mentre Paul si godeva l’attesa di
un’ora e mezzo per 45 secondi di scivolo, io passeggiavo
per il parco scattando fotografie. La foto sottostante
è stata scattata in un’area del parco chiamata
Avventura Europea, in cui si trovano riproduzioni di
edifici in stile europeo ed un giardino delle rose.
Nella foto si puó vedere una fontana in stile
neoclassico, col sole al tramonto che fa da sfondo.

Quest’estate è stata la piú umida
nella storia della Corea, cosí come è stata
una delle piú calde in Europa. Durante il fine
settimana di Chuseok, un tifone ha colpito il sud –
est della Corea. Non avendo visto il telegiornale locale,
dato che le nostre competenze linguistiche di coreano
sono molto limitate, non ne sapevamo nulla. Ne siamo venuti
a conoscenza tramite le telefonate dei miei genitori,
preoccupatissimi, che l’avevano saputo dal telegiornale
italiano.
Il
4 settembre è stato il mio compleanno, quindi Paul,
come regalo, mi ha offerto una cena in un buon ristorante
italiano la domenica seguente. È difficile trovare
un buon ristorante italiano qui a Seoul, dato che la maggior
parte si adatta al gusto coreano, ma in questo, il cui
proprietario è italiano, si mangia abbastanza bene.
La mia pizza, con prosciutto San Daniele e mozzarella
di bufala, è costata la modica cifra di 23 Euro
ma era il mio compleanno dopotutto! A cena con noi sono
venuti alcuni amici, inclusi Hayden (australiano), Anthony
(coreano), Alex (americano – coreano) e Mi Sun (coreana
che parla benissimo l’italiano e l’inglese),
che potete vedere in quest’ordine, in basso a destra.
In basso a sinistra ci siamo Dong Mi, Paul ed io.
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Aggiornamenti sulla cultura coreana: una delle
cose piú curiose che abbiamo scoperto questo mese,
è che, in una delle piú importanti università
di Seoul (Ewha University), c’è una stanza
in cui gli studenti possono dormire tra una lezione e l’altra.
In Corea la pressione sugli studenti, che studiano anche
12 ore al giorno, è enorme. Gli uomini coreani devono
anche prestare un servizio militare che dura due anni e,
quando hanno 45 – 50 anni, le aziende per cui hanno
lavorato cercano di cacciarli per assumere gente giovane.
Questo significa che tutti vogliono entrare nelle migliori
università (entrare all’università qui
è difficilissimo, bisogna avere voti molto alti a
scuola per essere ammessi, soprattutto in quelle piú
prestigiose) ed anche fare molti soldi per dare ai propri
figli la migliore educazione il piú presto possibile.
È un ambiente molto competitivo, tanto che l’Università
Ewha ha le stanze per i pisolini degli studenti. In Italia
non funzionerebbe mai, perché gli studenti non si
sveglierebbero per andare a lezione. Ewha inoltre, che è
un’università per sole donne, fino all’anno
scorso non accettava donne sposate; non so perché
avessero questa regola.
L’ultima foto per questo mese, che potete
vedere qui sotto, è stata scattata nell’acquario
del Palazzo 63. Ritrae una bimba coreana mentre aspetta
che un pesce nuoti dalla sua parte della vasca.

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