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settembre 2003 – Seoul, Corea ( Building 63 Yooksam, Ewha Universita & Everland)

(Chuseok in Corea) – La festa nazionale piú importante in Corea, grazie alla quale abbiamo avuto cinque giorni di vacanza, si chiama Chuseok. I coreani paragonano questa festa al Giorno del Ringraziamento americano, infatti questa ricorrenza marca la metà dell’autunno secondo il calendario lunare e celebra il nuovo raccolto, per cui la gente rende grazie. Chuseok è anche una festività durante la quale le famiglie si riuniscono, mangiano, giocano e si recano presso le tombe dei loro antenati, spesso sulle montagne, per rendere loro onore.

La foto sottostante è stata scattata da Paul al ritorno dalla nostra visita al Palazzo 63. In questo palazzo (che in realtà ha solo 60 piani) si trovano un acquario, un cinema Imax ed un punto di avvistamento, da cui si puó godere uno splendido panorama della città. Mentre camminavamo, alla disperata ricerca della fermata dell’autobus che ci avrebbe riportati a casa, siamo stati colpiti dallo spettacolare tramonto che potete vedere qui sotto.

Tramonto a Seoul nel 2004
All photos by Valeria Lo Iacono & Paul Symonds

Per Chuseok, siamo andati ad Everland, il piú grande parco di divertimenti in Corea (per ulteriori riferimenti vedete www.everland.com). La parte piú sgradevole della nostra giornata ad Everland, è stata dover fare piú di un’ora di fila per le varie attrazioni. Paul ha fatto addirittura un’ora e mezza di fila, per fare 45 secondi di discesa in una specie di bob acquatico nella sezione chiamata: Villaggio Alpino. Per visitare il Safari ci è voluta piú di un’ora di fila, e la visita è durata solo dieci minuti! Le foto sottostanti sono state scattate a Safari World ad Everland, dall’interno dell’autobus.

Un orso nel parco d’attrazioni di Everland Leoni ad Everland

Mentre Paul si godeva l’attesa di un’ora e mezzo per 45 secondi di scivolo, io passeggiavo per il parco scattando fotografie. La foto sottostante è stata scattata in un’area del parco chiamata Avventura Europea, in cui si trovano riproduzioni di edifici in stile europeo ed un giardino delle rose. Nella foto si puó vedere una fontana in stile neoclassico, col sole al tramonto che fa da sfondo.

Ancora Everland a Seoul, Corea

Quest’estate è stata la piú umida nella storia della Corea, cosí come è stata una delle piú calde in Europa. Durante il fine settimana di Chuseok, un tifone ha colpito il sud – est della Corea. Non avendo visto il telegiornale locale, dato che le nostre competenze linguistiche di coreano sono molto limitate, non ne sapevamo nulla. Ne siamo venuti a conoscenza tramite le telefonate dei miei genitori, preoccupatissimi, che l’avevano saputo dal telegiornale italiano.

Il 4 settembre è stato il mio compleanno, quindi Paul, come regalo, mi ha offerto una cena in un buon ristorante italiano la domenica seguente. È difficile trovare un buon ristorante italiano qui a Seoul, dato che la maggior parte si adatta al gusto coreano, ma in questo, il cui proprietario è italiano, si mangia abbastanza bene. La mia pizza, con prosciutto San Daniele e mozzarella di bufala, è costata la modica cifra di 23 Euro ma era il mio compleanno dopotutto! A cena con noi sono venuti alcuni amici, inclusi Hayden (australiano), Anthony (coreano), Alex (americano – coreano) e Mi Sun (coreana che parla benissimo l’italiano e l’inglese), che potete vedere in quest’ordine, in basso a destra. In basso a sinistra ci siamo Dong Mi, Paul ed io.

In un ristorante italiano Ad Itaewon

Aggiornamenti sulla cultura coreana: una delle cose piú curiose che abbiamo scoperto questo mese, è che, in una delle piú importanti università di Seoul (Ewha University), c’è una stanza in cui gli studenti possono dormire tra una lezione e l’altra. In Corea la pressione sugli studenti, che studiano anche 12 ore al giorno, è enorme. Gli uomini coreani devono anche prestare un servizio militare che dura due anni e, quando hanno 45 – 50 anni, le aziende per cui hanno lavorato cercano di cacciarli per assumere gente giovane. Questo significa che tutti vogliono entrare nelle migliori università (entrare all’università qui è difficilissimo, bisogna avere voti molto alti a scuola per essere ammessi, soprattutto in quelle piú prestigiose) ed anche fare molti soldi per dare ai propri figli la migliore educazione il piú presto possibile. È un ambiente molto competitivo, tanto che l’Università Ewha ha le stanze per i pisolini degli studenti. In Italia non funzionerebbe mai, perché gli studenti non si sveglierebbero per andare a lezione. Ewha inoltre, che è un’università per sole donne, fino all’anno scorso non accettava donne sposate; non so perché avessero questa regola.

L’ultima foto per questo mese, che potete vedere qui sotto, è stata scattata nell’acquario del Palazzo 63. Ritrae una bimba coreana mentre aspetta che un pesce nuoti dalla sua parte della vasca.

 

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Mag - lugio 2005

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