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Marzo e aprile 2004 – Seoul, Corea
Sud
(Il lato buffo della Corea e la festa di San
Patrizio)- Questo mese vi presenteremo gli aspetti
più buffi e più strani della vita in Corea.
Per cominciare, potete vedere (in basso a sinistra) un
gorilla gigante, mentre si arrampica su un palazzo nel
quartiere chic di Apgujeong, a Seoul. È un’installazione
permanente, che pubblicizza degli zaini – naturalmente,
ogni gorilla gigante, se vuole essere alla moda, deve
portarne uno quando gira in città. In basso a destra,
potete ammirare una mucca, a grandezza naturale, nella
lobby di un albergo a Yong Pyeong. Presumibilmente svizzera,
a giudicare dal simbolo sul suo fianco.
All
photos by Valeria Lo Iacono & Paul Symonds - 2004
In
basso a sinistra, una signora passeggia, durante una bella
giornata di sole primaverile, al Gran Parco dei Bambini.
Portare l’ombrello quando c’è il sole,
in Corea è normale. I coreani vogliono essere bianchi,
al contrario degli occidentali, che farebbero di tutto
per prendere un po’ di colore, anche a costo di
spellature e sofferenze. Le profumerie qui, sono piene
di creme sbiancanti, che sarebbero evitate con orrore
da molte donne italiane.
In basso a destra – una “sala per matrimoni”
coreana. Ce ne sono moltissime in giro per la città,
la maggior parte dei coreani vi si sposa. Vi si svolgono
sia la cerimonia, sia il banchetto. Chi ha più
soldi da spendere, si sposa negli alberghi. Raramente
i coreani si sposano in chiesa o in municipio. Lo stile
architettonico delle sale per matrimoni è solitamente
occidentale, come quella che vedete nella foto. I coreani
fanno di rado una cerimonia completamente in stile tradizionale
coreano, oggi preferiscono sposarsi indossando abiti occidentali
ed avere una cerimonia in stile occidentale. Dopo la cerimonia
occidentale, ne fanno una più intima, in abiti
tradizionali, ma è riservata solo agli sposi e
ai genitori dello sposo.
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Qui sotto, vedete due foto di ragazze con i calzettoni.
In primavera è molto comune che le ragazze coreane
indossino gonne corte e calzettoni, proprio come uno scozzese
in kilt. I calzettoni in questione, di solito sono neri,
ma è possible vederne anche di rosa o viola chiaro,
qualche volta a strisce. Molto spesso i calzettoni vengono
indossati insieme a scarpe coi tacchi e vengono abbinati
non solo ad abbigliamento di tipo sportivo, ma anche classico.
A Seoul, molto spesso, le motociclette attraversano
sulle strisce pedonali. Ciò è alquanto pericoloso
per i pedoni, considerando anche che le moto vanno veloce,
ed evitano di investirti per un pelo. Sembra quasi che i
motociclisti si divertano a spaventare i pedoni. In basso
a sinistra, vedete appunto un motociclista che si appresta
ad attraversare insieme ai pedoni. Come potete notare, i
due ragazzi sulla sinistra si stanno abbracciando. In Corea
ciò è molto comune, e non è un segno
di omosessualità. Il contatto fisico tra persone
dello stesso sesso è assolutamente normale, mentre,quando
avviene tra due persone di sesso diverso, non è accettato,
a meno che i due siano fidanzati o sposati. Capita spesso
di vedere ragazze, anche sulla trentina, che camminano mano
nella mano. Un altro aspetto peculiare della Corea, è
che spesso la gente indossa mascherine quando va in giro,
come potete vedere nella foto in basso a destra. Lo fanno
soprattutto in inverno, probabilmente per proteggersi dai
raffreddori o per evitare di trasmetterli. Indossano mascherine
anche a marzo, quando dalla Cina soffia un vento carico
di sabbia.
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Il 17 marzo, giorno di San Patrizio (patrono
d’Irlanda), a Seoul hanno organizzato una sfilata,
vicino ad una delle più famose università
di Seoul, l’Università Femminile Ewha. Non
c’era paragone con le sfilate che si fanno a Dublino
per l’occasione, ma almeno è stato un apprezabile
tentativo di far sentire a casa gli irlandesi di Seoul.
A quanto pare comunque, i più entusiasti, durante
la parata e nei pubs, erano gli americani.

Nell’ultima foto vedete un tipico schermo
pubblicitario gigante, all’incrocio di
due strade principali. Una cosa comunissima per le strade
di Seoul.
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